Contesto: Macron ha annunciato misure giudiziarie e convocato colloqui di crisi dopo l'escalation delle proteste in Francia
Prima delle dimissioni del ministro dell'Interno, Emmanuel Macron ha condannato le violenze scoppiate durante le manifestazioni e ha annunciato che le persone che hanno attaccato istituzioni e negozi saranno perseguite penalmente. Il messaggio è arrivato sullo sfondo dell'escalation degli scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine, e il presidente ha chiesto unità contro coloro che, a suo avviso, cercano di provocare il caos e minare le istituzioni.
Inoltre, Macron ha chiesto chiarimenti riguardo al modo in cui sono stati gestiti gli incidenti e ha incaricato il Governo di analizzare lo svolgimento delle violenze, compreso il motivo per cui i servizi d'intelligence non ne abbiano previsto l'entità. Parallelamente, a Parigi è stata convocata una riunione di crisi per discutere l'estensione delle proteste legate alle condizioni del sistema educativo e il rischio che il malcontento si diffonda ad altri settori della società.
Le proteste sono state avviate da studenti delle scuole superiori e universitari, che hanno chiesto scuole meglio attrezzate e condizioni migliori, e successivamente si sono uniti a loro i sindacati, i genitori e gli insegnanti. Nei giorni precedenti, le manifestazioni sono sfociate in violenze, e le autorità hanno espresso preoccupazione per il fatto che il malcontento, alimentato anche dal rincaro dei carburanti e dall'aumento del costo della vita, potrebbe continuare a espandersi.