Nei giorni precedenti al pacchetto annunciato dal governo, Emmanuel Macron ha dichiarato che le persone coinvolte in saccheggi e atti di vandalismo avrebbero risposto davanti alla legge e ha chiesto al Governo di chiarire perché i servizi di informazione non avessero previsto la portata degli incidenti. Parallelamente, le autorità hanno continuato gli arresti: a Parigi sono state fermate 855 persone, mentre nel bilancio presentato successivamente sono stati menzionati 557 arresti dopo le violenze di sabato (con la precisazione che 433 erano maggiorenni).
Nel complesso, le stime presentate dal primo ministro hanno indicato circa 1.200 persone arrestate, mentre il numero dei feriti tra poliziotti e gendarmi è arrivato a 150. Il primo ministro ha collegato le mobilitazioni all’ampiezza delle proteste (stimate in centinaia di migliaia di partecipanti) e ha precisato che la polizia sta analizzando registrazioni video per identificare gli autori dei saccheggi e delle distruzioni.
Prima delle misure governative, anche Laurent Nuñez aveva annunciato la sospensione dell’uso delle granate stordenti nelle proteste degli studenti delle scuole superiori, dopo che un adolescente di 15 anni aveva perso una mano durante una manifestazione a Lens. Il Governo ha citato molteplici indagini interne riguardanti accuse di uso sproporzionato della forza e ha promesso, separatamente, un piano sull’istruzione entro la fine di ottobre.