L’Ungheria ha annunciato martedì 22 settembre di non voler fare parte, in questa fase, dell’Iniziativa per l’integrazione carpatica «C8», il nuovo formato di cooperazione regionale lanciato dall’Ucraina per rafforzare i legami economici con gli Stati vicini.
Il Ministero degli Esteri ungherese ha precisato, in una dichiarazione trasmessa all’AFP e citata da Agerpres, che l’Ungheria «non è membro dell’iniziativa», ma segue da vicino il modo in cui questa sarà attuata e la sua evoluzione. Budapest non ha firmato la dichiarazione adottata al primo forum del formato, al quale ha partecipato un incaricato d’affari dell’ambasciata ungherese.
Il vertice, inaugurato venerdì scorso dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha riunito rappresentanti di Ucraina, Romania, Serbia, Polonia, Slovacchia, Cechia e Austria. Inizialmente l’Ungheria era stata inclusa tra gli otto Stati interessati dall’iniziativa.
La decisione di Budapest interviene nel contesto dei suoi rapporti altalenanti con Kiev. Sebbene sia membro dell’Unione europea e della NATO, l’Ungheria ha mantenuto i suoi legami con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Successivamente, la nuova maggioranza filoeuropea guidata dal conservatore Peter Magyar ha avviato un riavvicinamento a Kiev. A giugno, l’Ungheria ha smesso di bloccare l’apertura dei negoziati per l’adesione dell’Ucraina all’UE, ma ha ripreso le obiezioni, accusando Kiev di non rispettare gli accordi riguardanti i diritti della minoranza ungherese.
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