Aleksandr Lukaşenko, presidente della Bielorussia, ha liberato 123 prigionieri politici, tra cui il vincitore del Premio Nobel per la Pace Ales Bialiatski e l'oppositrice Maria Kolesnikova, come parte di un accordo con gli Stati Uniti. In cambio della liberazione, gli Stati Uniti hanno concordato di revocare le sanzioni sul potassio, un prodotto essenziale per i fertilizzanti, dalla Bielorussia. Questo rappresenta un passo significativo nelle relazioni tra Lukaşenko e l'amministrazione Trump, che ha avviato un dialogo con il leader autoritario. John Coale, inviato di Trump, ha menzionato che circa 1.000 prigionieri potrebbero essere liberati in futuro. Bialiatski ha sottolineato che la lotta per i diritti umani continua, mentre Kolesnikova ha espresso gioia per essere libera. Inoltre, i funzionari americani hanno dichiarato che il dialogo con Lukaşenko mira a ridurre l'influenza di Putin su di lui. L'opposizione bielorussa ha sottolineato che le sanzioni dell'UE dovrebbero rimanere in vigore per garantire un cambiamento sistemico in Bielorussia.
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