L'Ucraina ha deciso di sospendere gli attacchi con droni contro le petroliere che utilizzano il porto russo di Novorossiisk, a seguito di una richiesta da parte del vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance.
Questa richiesta è stata motivata dal fatto che gli attacchi destabilizzano i mercati petroliferi e danneggiano le aziende americane, considerando che il petrolio trasportato dal Kazakistan arriva al terminal del Caspian Pipeline Consortium (CPC) in questo porto. L'Ucraina ha accettato di non attaccare l'infrastruttura del CPC o le navi non russe, a condizione che queste non siano soggette a sanzioni ucraine.
Al di fuori di questa decisione, l'Ucraina ha intensificato gli attacchi contro l'infrastruttura energetica russa in generale, mirando a raffinerie e altri obiettivi strategici. Recentemente, l'Ucraina ha lanciato un attacco con quasi 400 droni contro le raffinerie in Russia, comprese le regioni di Samara e Krasnodar, causando danni significativi. Queste azioni fanno parte di un'offensiva più ampia dell'Ucraina per ridurre le risorse finanziarie della Russia, nel contesto del conflitto in corso.
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