L’esercito ucraino ha annunciato di aver colpito, durante la notte, tre impianti sul territorio della Russia coinvolti nella produzione e nella gestione dei missili. Tra gli obiettivi figuravano una fabbrica nella regione di Tver, che produce componenti per missili, e un centro di smantellamento di missili balistici intercontinentali nella regione di Nižnij Novgorod.
Lo Stato Maggiore Generale dell’Ucraina ha comunicato, in un messaggio pubblicato su Telegram, che gli attacchi miravano a ridurre la possibilità per la Russia di rifornirsi di esplosivi e carburante per missili. Kiev sostiene che i tre impianti siano stati presi di mira nell’ambito degli sforzi per danneggiare l’infrastruttura militare e la capacità produttiva russa.
Il governatore della regione di Nižnij Novgorod ha dichiarato che un militare è stato ucciso durante l’attacco. Secondo lui, i frammenti dei droni hanno causato soltanto danni „minimi” alle infrastrutture.
Nella regione di Tver, il governatore ha annunciato venerdì mattina che un attacco con droni ha provocato un incendio in una fabbrica nella località di Redkino. L’incendio è stato spento, senza che le autorità fornissero inizialmente ulteriori dettagli su eventuali vittime o danni.
Le informazioni sugli obiettivi colpiti e sugli effetti degli attacchi provengono dalle dichiarazioni delle autorità ucraine e russe, riferite da Reuters. Non è stato possibile verificarle in modo indipendente.
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