Il comando ucraino ha riferito che la Russia utilizza petroliere per trasportare petrolio e prodotti petroliferi, eludendo le sanzioni internazionali, mentre i traghetti supportano la logistica militare russa.
Il capo delle forze di droni ucraine, Robert Brovdi, noto con il soprannome di "Magyar", ha annunciato che, nella settimana scorsa, 90 navi della "flotta fantasma" russa sono state danneggiate nel Mar d'Azov, comprese petroliere, rimorchiatori, traghetti e navi cargo.
In seguito agli attacchi ucraini contro queste petroliere, la Russia ha temporaneamente sospeso la navigazione sul canale Don-Azov, che collega il fiume Don al Mar d'Azov. Brovdi ha confermato che il traffico attraverso lo stretto di Kerch, che separa la Crimea dalla Russia, è stato interrotto, influenzando così l'accesso navale nella zona. Queste azioni sottolineano l'intensificazione del conflitto e l'impatto delle operazioni ucraine sulle capacità logistiche russe.
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