Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato venerdì che è giunto il momento di porre fine alla guerra che dura da mesi con gli Stati Uniti, sottolineando che l'Iran si trova in una posizione più forte. I negoziati tra le due parti sono sospesi e la guerra, iniziata dagli Stati Uniti e da Israele a febbraio, è in stallo. Pezeshkian ha affermato che il mondo intero riconosce la vittoria dell'Iran e ha accusato gli Stati Uniti di attacchi contro le infrastrutture civili. Ha anche difeso un memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti a giugno, sostenendo che non rappresenta una capitolazione per Teheran.
Critiche sono arrivate anche da parte dei parlamentari iraniani, che accusano il governo di concessioni nei confronti degli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz. Mentre l'Iran si dichiara forte, gli Stati Uniti minacciano di intensificare le sanzioni, che l'Iran considera "terrorismo economico". La Cina ha criticato il piano economico degli Stati Uniti, sottolineando che le sanzioni non risolveranno il conflitto in Medio Oriente. Pezeshkian e altri funzionari iraniani hanno denunciato il piano americano, considerandolo una distrazione dalle crisi interne degli Stati Uniti.
Critiche sono arrivate anche da parte dei parlamentari iraniani, che accusano il governo di concessioni nei confronti degli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz. Mentre l'Iran si dichiara forte, gli Stati Uniti minacciano di intensificare le sanzioni, che l'Iran considera "terrorismo economico". La Cina ha criticato il piano economico degli Stati Uniti, sottolineando che le sanzioni non risolveranno il conflitto in Medio Oriente. Pezeshkian e altri funzionari iraniani hanno denunciato il piano americano, considerandolo una distrazione dalle crisi interne degli Stati Uniti.
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