Contesto: prima che l’Europa discutesse di chi dovesse parlare direttamente con Putin, gli Stati Uniti avevano preparato una proposta di pace e l’avevano collegata a garanzie e a dossier economici
Prima della visita di Steve Witkoff a Mosca, gli Stati Uniti avevano concordato a Oslo un quadro volto a un futuro «sovrano e sicuro» per l’Ucraina—attraverso garanzie di sicurezza, integrazione europea e sostegno economico—nonché le condizioni per una pace duratura. I colloqui erano stati strutturati anche su una nuova architettura di sicurezza tra Russia ed Europa, oltre che sulla cooperazione economica postbellica.
Parallelamente, gli sforzi diplomatici erano stati collegati a un possibile dossier separato riguardante il rilascio del professore americano Stephen Hubbard, che Washington sostiene essere detenuto ingiustamente in Russia.
Inoltre, l’amministrazione Trump ha indicato che la fine della guerra è correlata al rilancio delle relazioni economiche russo-americane, comprese le discussioni sulle esportazioni russe di fertilizzanti e gasolio verso gli Stati Uniti.