Il Ministero delle Finanze di Mosca ha riportato una significativa diminuzione delle entrate della Russia da petrolio e gas, che sono arrivate a 3,66 trilioni di rubli (circa 41,98 miliardi di euro) nel periodo gennaio-giugno 2026, con una riduzione del 22,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questa tendenza negativa continua, considerando che nel 2025 le entrate energetiche sono diminuite del 24% rispetto all'anno precedente.
Le principali cause di questa diminuzione sono i prezzi in calo del petrolio e le sanzioni internazionali che hanno colpito la domanda. Inoltre, gli attacchi con droni alle infrastrutture energetiche hanno portato a una crisi interna di raffinazione, riducendo la capacità di lavorazione del petrolio.
Nonostante l'aumento delle entrate dalle attività non petrolifere e del gas del 16,3%, il bilancio federale ha registrato un deficit di 5,731 miliardi di rubli, superiore a quello dello stesso periodo dell'anno scorso. Questa situazione economica complicata è aggravata dall'aumento delle spese per la difesa e la sicurezza nazionale, il che potrebbe triplicare il deficit di bilancio della Russia nel prossimo futuro.
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