Il governo austriaco ha concordato una riduzione complessiva di 12,2 centesimi al litro per benzina e diesel nei mesi di ottobre e novembre 2026, dopo l’aumento dei prezzi dei carburanti provocato dalle tensioni internazionali e dalla situazione in Medio Oriente.
La misura avrà due componenti: la riduzione temporanea dell’imposta sui prodotti petroliferi e la limitazione dei margini delle aziende del settore dei carburanti. La diminuzione del prezzo prima dell’imposizione fiscale ridurrà anche l’IVA pagata dai consumatori. Per un serbatoio di circa 40 litri, il risparmio potrebbe arrivare a quasi cinque euro.
L’intervento è significativamente più incisivo di quello applicato a settembre, quando la riduzione era di appena 1,9 centesimi al litro. Il cancelliere Christian Stocker ha dichiarato che le autorità rispondono così ai nuovi rincari, mentre il vicecancelliere Andreas Babler ha sottolineato che i profitti delle compagnie petrolifere saranno limitati.
Il governo non ha ancora deciso se la misura sarà prorogata a dicembre. Il meccanismo si basa sulla legislazione adottata dal Parlamento nel marzo 2026 e può essere utilizzato temporaneamente nei periodi caratterizzati da aumenti dei prezzi insolitamente elevati. Il controllo dei margini spetta all’autorità di regolamentazione E-Control, mentre lo strumento scadrà alla fine del 2026.
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