Questa misura è destinata a generare risorse supplementari di circa 31 miliardi di franchi svizzeri (33 miliardi di euro) per rafforzare le capacità di difesa del paese, nel contesto del deterioramento della situazione geopolitica. Le entrate supplementari saranno destinate a un fondo per l'armamento, che avrà anche la capacità di prendere in prestito. L'aumento dell'IVA richiede una modifica costituzionale, e una consultazione pubblica sarà organizzata in primavera. La Svizzera sta rivedendo la sua strategia di difesa dall'inizio del conflitto in Ucraina, considerando una cooperazione militare più stretta con le nazioni europee, anche se non intende aderire alla NATO. Attualmente, il paese destina circa lo 0,7% del PIL alla difesa, uno dei tassi più bassi in Europa, con l'obiettivo di aumentare questa cifra all'1% entro il 2032. Le priorità per lo sviluppo dell'armamento includono sistemi di difesa aerea, sicurezza informatica e capacità elettromagnetiche.
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