La Slovacchia intende riattivare la Commissione intergovernativa russo-slovacca per la cooperazione economica, scientifica e tecnica, sospesa dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La riunione dovrebbe tenersi a Mosca il 25 novembre, secondo il premier Robert Fico.
L’informazione compare in un documento redatto dal ministro russo della Scienza e dell’Istruzione superiore, Valeri Falkov. La nota, datata 10 settembre e ottenuta da POLITICO, afferma che il ministro slovacco degli Esteri, Juraj Blanár, avrebbe accettato di organizzare l’incontro durante una videoconferenza del 20 agosto. Il documento non ha potuto essere verificato indipendentemente.
La commissione non si riunisce dal novembre 2021. All’ordine del giorno ci sarebbero le forniture di gas e petrolio, il trasporto di combustibile nucleare per le centrali slovacche, nonché la cooperazione nei settori della cultura, del turismo, dell’agricoltura e della protezione ambientale. Bratislava si oppone alla graduale eliminazione delle importazioni di gas russo e sostiene il mantenimento delle forniture di petrolio attraverso l’oleodotto Družba.
La ripresa del dialogo avviene dopo la visita di Fico a Mosca, il 9 maggio, dove ha incontrato Vladimir Putin. Secondo POLITICO, il riavvicinamento può rafforzare l’influenza del Cremlino su alcuni Stati membri dell’UE e indebolire la posizione comune europea sull’Ucraina. Il ministro slovacco degli Esteri afferma che il Paese mantiene un dialogo pragmatico con gli Stati che possono contribuire ai suoi interessi nazionali.
س്ലug,Fonti
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