Il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato di non intendere coinvolgere la Slovacchia in un conflitto militare nel caso dell’attivazione dell’Articolo 5 della NATO dopo un eventuale attacco russo contro uno Stato alleato. L’affermazione è stata fatta durante un discorso tenuto a Prešov, davanti a studenti e personale sanitario, sullo sfondo dei dibattiti riguardanti il sostegno all’Ucraina e la sicurezza europea.
Fico ha criticato quella che ha definito la «retorica bellicosa» dei leader europei e ha chiesto contro chi dovrebbe difendersi l’Alleanza Nord Atlantica. Ha affermato di non volere che la Slovacchia sia obbligata a inviare militari in un conflitto di cui i cittadini slovacchi non saprebbero «chi, perché e per che cosa» viene combattuto.
Le dichiarazioni mettono in dubbio la disponibilità del governo di Bratislava a rispettare gli obblighi assunti attraverso il Trattato NATO, che prevede una risposta collettiva in caso di attacco contro un alleato. Fico non ha menzionato la Russia come minaccia militare per l’Europa.
Tornato alla carica di primo ministro nell’autunno del 2023, Fico ha interrotto gli aiuti militari slovacchi all’Ucraina e si è opposto alla sua adesione alla NATO. Nel 2024 e nel 2025 ha avvertito che l’espansione dell’Alleanza potrebbe provocare una guerra mondiale. Nel giugno 2026, il primo ministro slovacco ha respinto anche la prosecuzione di un sostegno finanziario e militare consistente a Kiev.
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