La Russia sta sviluppando una "struttura parallela" di forza al di fuori del Ministero della Difesa, destinata a proteggere il regime di Vladimir Putin da minacce interne, secondo l'analista William James Dixon del Royal United Services Institute. Un recente decreto del Cremlino rafforza la Guardia Nazionale (Rosgvardia), trasformandola in una forza con un controllo operativo concentrato nelle mani del suo direttore, Viktor Zolotov, che riporta direttamente a Putin. Questo cambiamento riflette una reazione alle sfide interne, come la rivolta di Evgheni Prigojin nel 2023, che ha evidenziato le vulnerabilità del regime. La Rosgvardia, che è evoluta da una struttura di polizia a una militarizzata, è paragonata alle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in Iran, avendo il compito di proteggere il regime. Dixon avverte che questo sviluppo potrebbe generare tensioni interne all'interno dell'esercito e potrebbe complicare la successione del leader in futuro, creando centri di potere concorrenti.
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