La Russia mira a creare un Internet nazionale controllato, simile al modello nordcoreano, lanciando l'applicazione Max in sostituzione delle app occidentali. Funzionerà come servizio di messaggistica, ma le autorità intendono trasformarla in uno strumento onnipresente per i pagamenti e le interazioni con i servizi pubblici. Max sarà privo di crittografia end-to-end, consentendo allo Stato di accedere alle conversazioni dei cittadini. La Duma di Stato ha anche approvato una legge che criminalizza l'uso delle VPN, rafforzando il controllo del Cremlino sulle informazioni. Questa strategia riflette la paura del dissenso e il desiderio del regime di controllare il flusso di informazioni.
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