La Russia ha iniziato il ritiro delle sue forze dalla base aerea di Qamishli, nel nord-est della Siria, dove erano stazionate dal 2019. Questa decisione arriva nel contesto in cui il governo di Damasco, guidato dal presidente Ahmed al-Sharaa, riafferma la propria autorità sulle regioni precedentemente controllate dalle Forze Democratiche Siriane, per lo più curde. Fonti siriane hanno confermato che le forze russe hanno iniziato un ritiro graduale, con piani per la ridistribuzione di alcune unità nell'ovest della Siria e il ritorno di altre in Russia. Inoltre, veicoli e armamenti pesanti sono stati trasportati alla base militare di Hmeimim. Sebbene il Ministero della Difesa russo non abbia commentato, si specula che il governo siriano potrebbe richiedere il ritiro completo delle forze russe una volta che i curdi saranno stati cacciati. Mosca, alleata di Bashar al-Assad, ha stabilito relazioni con il nuovo presidente della Siria, che ha promesso di rispettare gli accordi precedenti con la Russia, garantendo così la sicurezza delle basi militari russe nel paese.
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