Il ricercatore francese Laurent Vinatier, di 49 anni, è stato rilasciato dalle autorità russe dopo essere stato graziato dal presidente Vladimir Putin. Vinatier era stato condannato nell'ottobre 2024 a tre anni di carcere per non essersi registrato come 'agente straniero' in Russia, ed era stato anche accusato di spionaggio, accuse respinte dalla Francia.
Il suo rilascio è avvenuto nell'ambito di uno scambio di prigionieri tra Russia e Francia, dopo che la Francia ha rilasciato il giocatore di basket russo Daniil Kasatkin, arrestato per presunta implicazione in attacchi informatici. Il caso di Vinatier è stato considerato sensibile nelle relazioni diplomatiche tra i due paesi, sullo sfondo delle tensioni generate dalla guerra in Ucraina e dalla legislazione rigorosa della Russia riguardante i cittadini stranieri.