La Russia ha fatto una proposta alla Francia riguardo a Laurent Vinatier, un ricercatore francese detenuto per violazione delle leggi russe relative agli agenti stranieri. Vinatier è stato condannato nel 2024 a tre anni di detenzione e ora affronta accuse aggiuntive di spionaggio. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che la decisione finale in questo caso dipende dalle autorità francesi.
La Francia considera la detenzione di Vinatier arbitraria e chiede la sua liberazione, con il presidente Emmanuel Macron che afferma che il ricercatore non ha lavorato per lo stato francese, definendo l'arresto come parte di una campagna di disinformazione da parte di Mosca. Peskov ha confermato che ci sono stati contatti tra le due parti e che l'offerta è stata fatta, sottolineando che ora "la palla è nel campo della Francia". Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che esaminerà il caso.
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