I parlamentari polacchi hanno adottato giovedì una legge che mira a combattere il 'trash streaming', definendo come reati la diffusione online di atti come omicidio, stupro, crudeltà verso gli animali e umiliazione di altre persone. Secondo le nuove normative, questi reati, per i quali le pene superano i cinque anni di carcere, saranno considerati reati separati, comportando pene fino a cinque anni di detenzione.
La misura fa parte di uno sforzo più ampio della Polonia per rafforzare le normative riguardanti i contenuti online, inclusa l'interdizione dell'uso dei telefoni cellulari a scuola per i minori di 16 anni. Inoltre, la legge si applica anche a coloro che simulano la commissione di questi reati durante le trasmissioni in diretta. L'Unione Europea, attraverso il Digital Services Act (DSA), impone alle piattaforme di rimuovere rapidamente i contenuti illegali e di prevenire la promozione della violenza.
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