La Polonia ha avanzato una richiesta concreta alla Germania per risarcimenti legati ai crimini commessi durante l'occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale.
Il premier Donald Tusk ha proposto un pagamento annuale di 2.333 euro per ogni polacco vittima dell'occupazione, tenendo conto che il numero dei sopravvissuti sta rapidamente diminuendo. Secondo l'Istituto della Memoria Nazionale, oltre 5 milioni di polacchi sono stati colpiti nel periodo 1939-1945. Sebbene l'ex cancelliere tedesco Olaf Scholz abbia promesso misure di sostegno, i dettagli finanziari non sono stati chiariti.
La Polonia sostiene che un accordo del 1953, con cui ha rinunciato alle richieste di riparazioni, è nullo, dato che è stato firmato sotto l'influenza dell'URSS. Tusk ritiene che l'offerta tedesca sia insufficiente, e la proposta polacca è attualmente discussa dai ministeri tedeschi, senza progressi notevoli a causa di obiezioni legali e della situazione di bilancio.
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