La Polonia ha annunciato ufficialmente l'uscita dalla Convenzione di Ottawa, che vieta le mine antiuomo, in risposta al deterioramento della sicurezza sul fianco orientale della NATO e allo sviluppo del progetto difensivo "Scudo Orientale". La decisione è entrata in vigore venerdì, consentendo alla Polonia di produrre e dispiegare mine antiuomo, in particolare al confine con la Bielorussia e l'enclave russa di Kaliningrad. Il primo ministro Donald Tusk ha giustificato questa misura, sottolineando la necessità di avere tutti gli strumenti per garantire la sicurezza nazionale. Il progetto "Scudo Orientale", valutato 2,3 miliardi di euro, permetterà la minazione rapida del confine in caso di minaccia. Il ministro della difesa ha sostenuto che la Polonia deve mantenere un equilibrio militare con la Russia, che utilizza mine in Ucraina. Sono emerse critiche da parte di organizzazioni umanitarie e dell'opposizione, avvertendo sui rischi per i civili e i migranti. La Polonia sostiene che le nuove mine avranno meccanismi di autodistruzione e mappe precise per minimizzare i rischi.
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