La ministra dell’Istruzione tedesca, Karin Prien, avvierà la prossima settimana consultazioni con i rappresentanti degli studenti e degli insegnanti, dopo le proteste di vasta portata organizzate in diverse città. La ministra sostiene che il malcontento dei giovani è reale e legittimo e deve essere esaminato attraverso un dialogo diretto.
Prien incontrerà le associazioni studentesche e Maike Finnern, leader del Sindacato dei lavoratori dell’istruzione e della scienza (GEW), per individuare soluzioni ai problemi del sistema scolastico. La ministra ha chiesto che l’istruzione diventi una priorità permanente per l’intera società tedesca.
Tra le misure al vaglio figurano la riforma dei sistemi pensionistico e sanitario, così da liberare fondi per gli investimenti nell’istruzione. Prien ha inoltre sostenuto l’introduzione di valutazioni linguistiche obbligatorie negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia delle aree svantaggiate, affinché gli alunni inizino la scuola con pari opportunità.
La ministra ha condannato le violenze e gli atti di vandalismo verificatisi durante le proteste, ma ha precisato che questi non rappresentano la maggioranza dei manifestanti, che hanno protestato pacificamente. La rappresentante della formazione Cristiano-Democratica ha avvertito che gli incidenti hanno distolto l’attenzione dai problemi segnalati dalle giovani generazioni.
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