Migliaia di donne russe scelgono di partorire all’estero dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, nel febbraio 2022, per offrire ai figli la cittadinanza, l’accesso all’istruzione e nuove opportunità di emigrazione. Il fenomeno, noto come «turismo della nascita», riguarda soprattutto i Paesi che concedono la cittadinanza in base al luogo di nascita.
L’Argentina è diventata la principale destinazione per i cittadini russi. Nel 2022, circa 10.500 donne incinte provenienti dalla Russia sono arrivate nel Paese, molte delle quali sono partite subito dopo aver ottenuto i documenti del bambino. La nascita garantiva al figlio la cittadinanza argentina e ai genitori la possibilità di richiedere la residenza e, in seguito, la naturalizzazione.
Le autorità argentine hanno tuttavia inasprito le regole dopo l’aumento del numero di richieste. I genitori non possono più ottenere rapidamente la cittadinanza soltanto attraverso la nascita del figlio, mentre l’accesso ai servizi sanitari gratuiti per gli stranieri privi di status legale è stato limitato. Le richieste di residenza presentate da cittadini russi sono diminuite drasticamente entro il 2025.
Nel 2026, il Brasile è diventato un’alternativa sempre più ricercata. I bambini nati nel Paese ricevono automaticamente la cittadinanza, mentre i genitori possono ottenere la residenza e, a determinate condizioni, la cittadinanza dopo un anno. Cile, Messico, Stati Uniti e Canada restano altre opzioni, sebbene i costi e i controlli siano elevati. Con l’espansione del fenomeno, diversi Stati stanno valutando restrizioni alla cittadinanza per nascita, ai visti e ai benefici concessi ai genitori.
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**Titolo:** La guerra spinge le donne russe verso il turismo della nascita
**Sommario breve:** Le donne russe scelgono di partorire all’estero per ottenere la cittadinanza per i figli e nuove opportunità per l’intera famiglia
**Slug:** guerra-donne-russe-turismo-nascita
**Sommario esteso:** Migliaia di donne russe scelgono di partorire all’estero dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, nel febbraio 2022, per offrire ai figli la cittadinanza, l’accesso all’istruzione e nuove opportunità di emigrazione. Il fenomeno, noto come «turismo della nascita», riguarda soprattutto i Paesi che concedono la cittadinanza in base al luogo di nascita.
L’Argentina è diventata la principale destinazione per i cittadini russi. Nel 2022, circa 10.500 donne incinte provenienti dalla Russia sono arrivate nel Paese, molte delle quali sono partite subito dopo aver ottenuto i documenti del bambino. La nascita garantiva al figlio la cittadinanza argentina e ai genitori la possibilità di richiedere la residenza e, in seguito, la naturalizzazione.
Le autorità argentine hanno tuttavia inasprito le regole dopo l’aumento del numero di richieste. I genitori non possono più ottenere rapidamente la cittadinanza soltanto attraverso la nascita del figlio, mentre l’accesso ai servizi sanitari gratuiti per gli stranieri privi di status legale è stato limitato. Le richieste di residenza presentate da cittadini russi sono diminuite drasticamente entro il 2025.
Nel 2026, il Brasile è diventato un’alternativa sempre più ricercata. I bambini nati nel Paese ricevono automaticamente la cittadinanza, mentre i genitori possono ottenere la residenza e, a determinate condizioni, la cittadinanza dopo un anno. Cile, Messico, Stati Uniti e Canada restano altre opzioni, sebbene i costi e i controlli siano elevati. Con l’espansione del fenomeno, diversi Stati stanno valutando restrizioni alla cittadinanza per nascita, ai visti e ai benefici concessi ai genitori.
**Articolo completo:** https://www.libertatea.ro/stiri/razboiul-impinge-femeile-din-rusia-spre-turismul-de-nastere-5557812
**Meta title:** La guerra spinge le donne russe verso il turismo della nascita
**Meta description:** Le donne russe scelgono di partorire all’estero per ottenere la cittadinanza per i figli e nuove opportunità per l’intera famiglia
**Parole chiave:** turismo della nascita, donne russe, nascita all’estero, cittadinanza per nascita, Argentina, Brasile, Ucraina, emigrazione, guerra in Ucraina, residenza all’estero
**Categoria:** Internazionale
**Tag:** Russia, Argentina, Brasile, Ucraina, turismo della nascita, emigrazione, cittadinanza, guerra, donne incinte, nascita all’estero
**Immagine suggerita:** Una donna incinta russa all’aeroporto, con valigie e documenti di viaggio, in procinto di partire per partorire all’estero
**Didascalia:** Sempre più donne russe scelgono di partorire all’estero per offrire ai figli la cittadinanza e nuove opportunità alla famiglia
**Alt text:** Donna incinta russa con valigie in aeroporto prima di partire per partorire all’estero
**Sottotitolo:** Dall’Argentina al Brasile, le donne russe cercano nuove opportunità per i figli attraverso la nascita all’estero
**Occhiello:** Il fenomeno del turismo della nascita si espande mentre diversi Paesi valutano nuove restrizioni
**Excerpt:** Migliaia di donne russe scelgono di partorire all’estero per offrire ai figli cittadinanza, accesso all’istruzione e nuove opportunità di emigrazione
**Slug:** guerra-donne-russe-turismo-nascita
L’Argentina è diventata la principale destinazione per i cittadini russi. Nel 2022, circa 10.500 donne incinte provenienti dalla Russia sono arrivate nel Paese, molte delle quali sono partite subito dopo aver ottenuto i documenti del bambino. La nascita garantiva al figlio la cittadinanza argentina e ai genitori la possibilità di richiedere la residenza e, in seguito, la naturalizzazione.
Le autorità argentine hanno tuttavia inasprito le regole dopo l’aumento del numero di richieste. I genitori non possono più ottenere rapidamente la cittadinanza soltanto attraverso la nascita del figlio, mentre l’accesso ai servizi sanitari gratuiti per gli stranieri privi di status legale è stato limitato. Le richieste di residenza presentate da cittadini russi sono diminuite drasticamente entro il 2025.
Nel 2026, il Brasile è diventato un’alternativa sempre più ricercata. I bambini nati nel Paese ricevono automaticamente la cittadinanza, mentre i genitori possono ottenere la residenza e, a determinate condizioni, la cittadinanza dopo un anno. Cile, Messico, Stati Uniti e Canada restano altre opzioni, sebbene i costi e i controlli siano elevati. Con l’espansione del fenomeno, diversi Stati stanno valutando restrizioni alla cittadinanza per nascita, ai visti e ai benefici concessi ai genitori.
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**Titolo:** La guerra spinge le donne russe verso il turismo della nascita
**Sommario breve:** Le donne russe scelgono di partorire all’estero per ottenere la cittadinanza per i figli e nuove opportunità per l’intera famiglia
**Slug:** guerra-donne-russe-turismo-nascita
**Sommario esteso:** Migliaia di donne russe scelgono di partorire all’estero dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, nel febbraio 2022, per offrire ai figli la cittadinanza, l’accesso all’istruzione e nuove opportunità di emigrazione. Il fenomeno, noto come «turismo della nascita», riguarda soprattutto i Paesi che concedono la cittadinanza in base al luogo di nascita.
L’Argentina è diventata la principale destinazione per i cittadini russi. Nel 2022, circa 10.500 donne incinte provenienti dalla Russia sono arrivate nel Paese, molte delle quali sono partite subito dopo aver ottenuto i documenti del bambino. La nascita garantiva al figlio la cittadinanza argentina e ai genitori la possibilità di richiedere la residenza e, in seguito, la naturalizzazione.
Le autorità argentine hanno tuttavia inasprito le regole dopo l’aumento del numero di richieste. I genitori non possono più ottenere rapidamente la cittadinanza soltanto attraverso la nascita del figlio, mentre l’accesso ai servizi sanitari gratuiti per gli stranieri privi di status legale è stato limitato. Le richieste di residenza presentate da cittadini russi sono diminuite drasticamente entro il 2025.
Nel 2026, il Brasile è diventato un’alternativa sempre più ricercata. I bambini nati nel Paese ricevono automaticamente la cittadinanza, mentre i genitori possono ottenere la residenza e, a determinate condizioni, la cittadinanza dopo un anno. Cile, Messico, Stati Uniti e Canada restano altre opzioni, sebbene i costi e i controlli siano elevati. Con l’espansione del fenomeno, diversi Stati stanno valutando restrizioni alla cittadinanza per nascita, ai visti e ai benefici concessi ai genitori.
**Articolo completo:** https://www.libertatea.ro/stiri/razboiul-impinge-femeile-din-rusia-spre-turismul-de-nastere-5557812
**Meta title:** La guerra spinge le donne russe verso il turismo della nascita
**Meta description:** Le donne russe scelgono di partorire all’estero per ottenere la cittadinanza per i figli e nuove opportunità per l’intera famiglia
**Parole chiave:** turismo della nascita, donne russe, nascita all’estero, cittadinanza per nascita, Argentina, Brasile, Ucraina, emigrazione, guerra in Ucraina, residenza all’estero
**Categoria:** Internazionale
**Tag:** Russia, Argentina, Brasile, Ucraina, turismo della nascita, emigrazione, cittadinanza, guerra, donne incinte, nascita all’estero
**Immagine suggerita:** Una donna incinta russa all’aeroporto, con valigie e documenti di viaggio, in procinto di partire per partorire all’estero
**Didascalia:** Sempre più donne russe scelgono di partorire all’estero per offrire ai figli la cittadinanza e nuove opportunità alla famiglia
**Alt text:** Donna incinta russa con valigie in aeroporto prima di partire per partorire all’estero
**Sottotitolo:** Dall’Argentina al Brasile, le donne russe cercano nuove opportunità per i figli attraverso la nascita all’estero
**Occhiello:** Il fenomeno del turismo della nascita si espande mentre diversi Paesi valutano nuove restrizioni
**Excerpt:** Migliaia di donne russe scelgono di partorire all’estero per offrire ai figli cittadinanza, accesso all’istruzione e nuove opportunità di emigrazione
**Slug:** guerra-donne-russe-turismo-nascita
Fonti
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