La Germania accelera il processo di riarmo attraverso un investimento significativo in droni d'attacco, nel contesto dei cambiamenti strategici causati dalla guerra in Ucraina.
Il governo tedesco intende acquistare droni per un valore di 536 milioni di euro dalle start-up Helsing e Stark Defence, parte di un programma più ampio stimato in 4,3 miliardi di euro. Questi apparati, noti come munizioni vaganti (loitering munition), combinano funzioni dei droni di ricognizione con quelle dei missili di precisione, avendo la capacità di identificare e distruggere obiettivi. I contratti, della durata di sette anni, mirano all'integrazione di questi sistemi nelle strutture dell'esercito tedesco, e le prime consegne sono programmate per il 2027. I droni supporteranno la Brigata 45 di carri armati dispiegata in Lituania, una zona strategica per la NATO.
Sebbene i droni HX-2 di Helsing siano stati testati in Ucraina con risultati al di sotto delle aspettative, la Germania continua a investire in questo segmento tecnologico, considerando la sua importanza nell'attuale architettura di sicurezza europea.
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