La Francia si è scusata con gli Stati Uniti per un messaggio critico sui diritti umani, pubblicato il 25 luglio 2026 dalla missione francese presso l’ONU a Ginevra. La dichiarazione ha provocato una dura reazione da parte di Washington e ha ritardato l’arrivo dell’ambasciatore francese negli Stati Uniti.
La missione francese ha dichiarato di «rammaricarsi» per il post pubblicato sulla piattaforma X, in cui criticava la decisione degli Stati Uniti di votare, insieme a Russia e Corea del Nord, contro la proroga del mandato dell’Alto commissario ONU per i diritti umani, Volker Türk. Successivamente, la delegazione americana ha lasciato la sala durante il discorso del rappresentante francese a una riunione del Consiglio ONU per i diritti umani.
Nel comunicato pubblicato a Ginevra, la parte francese ha precisato che la divergenza riguardava un solo voto e non rappresentava una contestazione dell’impegno degli Stati Uniti nella difesa dei diritti umani. Il ministero degli Esteri francese non ha fornito ulteriori commenti.
Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato di prendere atto del messaggio e di apprezzarlo, esprimendo la disponibilità a collaborare con la Francia per promuovere valori e interessi comuni. La disputa è emersa mentre Washington valutava di bloccare la nomina di Aurélien Lechevallier, il diplomatico proposto da Parigi per il posto di ambasciatore negli Stati Uniti. Le scuse potrebbero aprire la strada all’approvazione della nomina.
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