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Parigi escluderà l'idea di un controllo nucleare europeo comune, ma chiarirà cosa può offrire la Francia agli stati europei preoccupati per l'affidabilità della protezione nucleare americana, in particolare sotto l'amministrazione di Donald Trump. Sebbene la Francia e il Regno Unito siano le uniche potenze nucleari in Europa, la maggior parte degli stati europei dipende dagli Stati Uniti per la deterrenza nucleare. Le tensioni tra Washington e i suoi alleati, così come il riavvicinamento degli Stati Uniti alla Russia nel contesto della guerra in Ucraina, hanno amplificato le preoccupazioni europee. Alla Conferenza di Sicurezza di Monaco, il cancelliere tedesco ha discusso con la Francia di un possibile ruolo nucleare europeo, ma i funzionari europei esprimono dubbi sulla capacità della Francia di estendere la protezione nucleare su tutto il continente, citando i costi e i rischi associati. La Francia destina annualmente 5,6 miliardi di euro per il mantenimento del suo arsenale nucleare, che include circa 290 testate. Il segretario generale della NATO ha avvertito che rinunciare alla protezione nucleare americana influenzerebbe gravemente la sicurezza dell'Europa.
La Francia sottolinea che non intende sostituire il ruolo degli Stati Uniti o competere con la NATO. La dottrina nucleare francese si basa sulla deterrenza, e l'uso delle armi nucleari può essere ordinato solo dal presidente della Francia.
L'aggiornamento della dottrina avviene nel contesto dell'intensificazione della retorica nucleare della Russia, e Macron riafferma che gli interessi vitali della Francia hanno una dimensione europea, senza cedere il controllo sovrano sulla deterrenza nucleare.
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