La Cina ha chiesto lunedì alle parti coinvolte nel conflitto in Medio Oriente, in particolare nello Stretto di Hormuz, di fermare le operazioni militari e di tornare ai negoziati per prevenire un 'circolo vizioso' di violenza. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha avvertito che l'intensificazione delle ostilità potrebbe portare l'intera regione nel caos. Le dichiarazioni arrivano nel contesto delle pressioni esercitate dal presidente americano Donald Trump sull'Iran, che ha ricevuto un ultimatum per riaprire lo Stretto di Hormuz entro 48 ore, sotto la minaccia di distruggere le centrali elettriche iraniane. L'Iran ha risposto affermando che lo stretto rimane aperto al traffico marittimo, ad eccezione delle navi nemiche. Questa situazione tesa sottolinea la complessità delle relazioni internazionali nella regione e i rischi di un'escalation militare.
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