Il vicepremier e ministro delle Finanze della Bulgaria, Galab Donev, ha informato i parlamentari che il paese non potrà evitare la procedura di deficit eccessivo (EDP) che la Commissione Europea si prepara a imporre, a causa delle spese nette previste per il 2025. Donev ha sottolineato la necessità di adottare misure correttive per riportare le finanze pubbliche entro limiti accettabili e ha criticato il precedente governo per la mancanza di un rapporto sulla situazione finanziaria.
La Commissione Europea richiederà un pacchetto di misure che includa la riduzione delle spese nette dello 0,5% del PIL. Donev ha chiesto la collaborazione di tutti i partiti per trovare soluzioni e ha evidenziato i problemi generati dalle politiche precedenti. Ha anche menzionato che il deficit di bilancio potrebbe raggiungere il 7,4% del PIL se le attuali politiche fiscali dovessero continuare.
La Commissione Europea ha riportato un deficit del 3,5% del PIL per il 2025, con previsioni di crescita, superando la soglia del 3% stabilita dal Patto di Stabilità e Crescita dell'UE. La Bulgaria dovrebbe aderire alla zona euro nel 2026, ma deve soddisfare i criteri fiscali necessari.
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