La Banca di Russia ha intentato una causa contro l'Unione Europea, contestando la decisione di congelare indefinitamente i beni dello stato russo, a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Il ricorso è stato presentato il 27 febbraio 2026 al Tribunale Generale dell'UE a Lussemburgo, contestando il regolamento del Consiglio Europeo di dicembre 2025, che estende il congelamento dei beni russi per un valore di circa 210 miliardi di euro. La Banca sostiene che questo regolamento viola i diritti fondamentali di accesso alla giustizia e l'inviolabilità della proprietà, garantiti dal diritto internazionale.
Inoltre, la Banca di Russia ha avvertito che chiederà risarcimenti nei tribunali locali se l'UE utilizzerà i beni bloccati per sostenere l'Ucraina. Ha intentato anche una causa a Mosca per recuperare 18.200 miliardi di rubli da Euroclear.
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