Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia, ha respinto le recenti accuse mosse nei suoi confronti e ha lasciato intendere che il suo mandato diplomatico si stia avvicinando alla fine. La dichiarazione è stata pubblicata sulla piattaforma X il 13 ottobre 2026, nel contesto delle informazioni secondo cui la Casa Bianca le avrebbe chiesto di dimettersi.
Guilfoyle non ha precisato la natura delle accuse, ma ha affermato che sono false e che difenderà «con fermezza» il proprio nome, la reputazione e l’integrità. Ha sottolineato che non permetterà che le accuse definiscano i suoi decenni di attività pubblica.
Nel messaggio, l’ambasciatrice ha presentato anche i principali risultati che attribuisce al suo mandato. Tra questi figurano gli accordi per l’espansione delle esportazioni americane di gas naturale liquefatto verso l’Europa, lo sviluppo del Corridoio Verticale e il rafforzamento della cooperazione nel settore della difesa con la Grecia, alleata della NATO.
Il Corridoio Verticale mira a trasportare il gas importato attraverso la Grecia verso l’Europa centrale e orientale, anche attraverso le infrastrutture della Romania, per ridurre la dipendenza dall’energia russa. Guilfoyle ha ribadito il proprio sostegno a Donald Trump e all’agenda «America First», ringraziando al contempo il popolo greco per l’ospitalità e la collaborazione.
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