Prima dell’annuncio relativo alla visita di cortesia, la Casa Bianca ha chiesto all’ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia, Kimberly Guilfoyle, di dimettersi, in seguito ad accuse apparse sulla stampa riguardanti presunti favori e accesso offerto in cambio di somme di denaro o altri benefici. Secondo quanto riportato, la richiesta sarebbe arrivata dopo che l’amministrazione sarebbe rimasta insoddisfatta delle informazioni rese pubbliche.
La controversia è stata alimentata da articoli della stampa americana, che hanno descritto un presunto accordo con un donatore repubblicano, inclusa una richiesta di denaro per pagare un debito, in cambio della promessa di accesso a funzionari dell’amministrazione Trump. Guilfoyle ha negato le accuse, mentre il suo avvocato ha contestato l’autenticità dei messaggi citati a sostegno delle affermazioni.
Parallelamente, sono state menzionate anche altre tensioni legate al modo in cui l’ambasciatrice avrebbe gestito rapporti e inviti, e il Dipartimento di Stato è stato descritto come impegnato in un’indagine su possibili violazioni delle regole riguardanti regali e favori. In questo contesto, sono emersi anche segnali secondo cui l’amministrazione starebbe valutando la sua sostituzione.