Kim Yo Jong, l'influente sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, ha chiesto giovedì alla Corea del Sud di mostrare il „massimo rispetto” nei confronti del regime di Pyongyang se desidera la ripresa del dialogo. La dichiarazione è stata rilasciata in un comunicato diffuso dalla stampa di Stato nordcoreana, sullo sfondo delle tensioni provocate dalle esplosioni di alcune mine nella Zona Demilitarizzata.
L'esercito sudcoreano si è scusato dopo che tre militari sono rimasti feriti il 21 settembre, ma ha accusato la Corea del Nord di aver collocato mine nella parte meridionale della linea di demarcazione, violando l'armistizio che ha posto fine alla guerra di Corea. Pyongyang ha negato ogni responsabilità e ha definito l'incidente una „farsa auto-orchestrata” da Seul.
Il governo del presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha lanciato, il 1° ottobre, un appello per ristabilire la fiducia e riprendere il dialogo. Kim Yo Jong ha tuttavia respinto questa prospettiva, affermando che Pyongyang non desidera alcun contatto con il Sud.
Le relazioni tra i due Stati sono completamente interrotte dalla fine del 2023, quando Kim Jong Un ha ufficialmente abbandonato l'idea della riunificazione e ha designato la Corea del Sud come il principale nemico. Da allora, il Nord ha fortificato le proprie posizioni nella DMZ, mentre gli sforzi di Lee Jae Myung per riprendere il dialogo sono rimasti senza risultato.
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