L’ex primo ministro russo Mihail Kasianov, in carica tra il 2000 e il 2004, ha dichiarato in un’intervista concessa all’AFP che Vladimir Putin comprende di aver commesso un errore invadendo l’Ucraina nel 2022, ma non è pronto ad ammetterlo pubblicamente né a negoziare la fine della guerra.
Kasianov sostiene che il leader del Cremlino sia stato indotto in errore dai rapporti dei servizi di sicurezza, che presentavano l’Ucraina come un Paese debole. A suo avviso, Putin è convinto di poter vincere una guerra di logoramento e non intende fare alcuna concessione.
L’ex premier russo ha avvertito che il prossimo inverno potrebbe essere difficile per l’Ucraina e ha chiesto agli Stati occidentali di fornire a Kiev missili intercettori Patriot, per proteggere le infrastrutture e la popolazione dagli attacchi aerei russi.
Kasianov ritiene che gli elevati prezzi del petrolio, generati dal conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran, nonché le divergenze tra Washington e l’Europa, incoraggino Putin a continuare l’offensiva. Ha criticato anche la reazione dell’Occidente alle minacce riguardanti Kaliningrad e all’utilizzo di «tutti i tipi di armi», affermando che gli europei temono troppo il leader russo.
Allo stesso tempo, Kasianov ha affermato che Mosca sta intensificando i suoi attacchi ibridi per provocare reazioni da sfruttare poi a proprio vantaggio.
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