In faccia deputati europei della commissione AFET, Kaja Kallas ha avvertito che la fine della guerra in Ucraina definirà la sicurezza dell'Europa e ha chiesto l'accelerazione delle sanzioni e del meccanismo "Reparations Loan".
Bruxelles, 9 dicembre 2025 - L'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha presentato di fronte alla Commissione per gli affari esteri del Parlamento un'analisi delle principali sfide esterne dell'UE, sottolineando la necessità di mantenere il supporto militare e finanziario per l'Ucraina, rafforzare la difesa europea e difendere l'ordine internazionale di fronte alle pressioni geopolitiche.
In breve
Supporto record per l'Ucraina e cinque nuovi pacchetti di sanzioni contro la Russia.
Necessità di un'adozione rapida del meccanismo "Reparations Loan".
L'UE sta realizzando la più ampia riforma della difesa dalla sua creazione: Readiness 2030 e mobilità militare.
Intensificazione dell'azione diplomatica in Africa, Indo-Pacifico e Vicinato Meridionale.
Gli Stati candidati si allineano sempre di più alla politica estera dell'UE.
Le interferenze straniere aumentano, in particolare in Armenia; la Moldova è un esempio positivo.
L'UE gioca un ruolo importante nella sicurezza regionale di Gaza, Libano e Siria.
L'allargamento dell'UE entro il 2030 diventa una prospettiva realistica.
Kaja Kallas ha aperto l'intervento sottolineando che il 2025 è stato "uno degli anni più difficili" per l'Europa, dominato da una guerra su larga scala, da attori che contestano l'ordine internazionale e da shock sistemici sull'economia globale. Di fronte a queste sfide, ha evidenziato i progressi compiuti dall'UE negli ultimi 12 mesi, in particolare nel sostenere l'Ucraina e nel rafforzare la difesa europea.
L'Alto Rappresentante ha menzionato che l'UE ha assicurato finanziamenti record per la difesa dell'Ucraina e ha imposto cinque nuovi pacchetti di sanzioni, che "privano la Russia di decine di miliardi di euro necessari per finanziare la sua macchina da guerra". Ha insistito sul fatto che la guerra continua poiché la Russia rifiuta di fermare l'aggressione e manipola il discorso diplomatico, presentando l'UE come un ostacolo sulla via della pace, "quando la realtà è esattamente l'opposto".
Kallas ha sottolineato che "il modo in cui si concluderà questa guerra conta per gli europei", argomentando che il supporto all'Ucraina è meno costoso di un eventuale conflitto diretto sul territorio dell'UE. In questo senso, ha insistito sulla necessità di avanzare con il meccanismo finanziario "Reparations Loan" e con nuove sanzioni, menzionando la stima del FMI secondo cui l'Ucraina avrà bisogno di 135 miliardi di EUR nel 2026 e 2027.
Nel piano della difesa, Kallas ha parlato della più ampia riforma militare europea della storia: il Libro Bianco della Difesa, la Roadmap verso Readiness 2030 e i piani per la mobilità militare. L'UE investe "livelli record" nella difesa, e queste strategie sono progettate per trasformare le risorse finanziarie in capacità reali. Ha evidenziato anche le partnership stabilite con otto Stati, incluso il Regno Unito, così come le operazioni di successo condotte insieme all'India e alla Norvegia.
Per quanto riguarda la diplomazia multilaterale, l'Alto Rappresentante ha presentato i risultati delle riunioni ministeriali riguardanti il Vicinato Meridionale, l'Africa e l'Indo-Pacifico, con un focus sulla cooperazione in materie prime critiche, intelligenza artificiale, sicurezza marittima e protezione delle infrastrutture sottomarine.
Kallas ha avvertito dell'intensificazione delle interferenze russe, menzionando la situazione in Armenia e le campagne che quest'anno hanno colpito la Repubblica Moldova, ma che "sono state contrastate con successo". Ha sottolineato la necessità di un approccio "a livello di società" per proteggere i processi democratici.
Discutendo la situazione in Medio Oriente, Kallas ha evidenziato il ruolo dell'UE nel sostenere la soluzione dei due Stati, il supporto finanziario fornito all'Autorità Palestinese e la preparazione della missione EUPOL COPPS per addestrare le future forze di polizia palestinesi. L'UE contribuisce anche alla sicurezza regionale in Libano e Siria.
In conclusione, l'Alto Rappresentante ha comunicato ai deputati che l'UE deve essere più credibile nella sua influenza economica e utilizzare in modo più strategico le risorse disponibili. Ha espresso il suo impegno per la continua cooperazione con il Parlamento e per la difesa dei valori democratici dell'Unione.
La dichiarazione avviene in un momento in cui l'UE sta finalizzando i programmi SAFE, implementando la Roadmap to Readiness 2030 e discutendo pacchetti aggiuntivi di sanzioni. In parallelo, l'UE sta preparando il bilancio pluriennale e riattivando gli strumenti diplomatici nel vicinato e a livello globale.