Kaja Kallas, capo della politica estera dell'Unione Europea, ha dichiarato che la Russia si trova in uno stato di panico a causa dei recenti attacchi con droni ucraini, che hanno colpito anche la città di San Pietroburgo. In un'intervista concessa all'AFP, Kallas ha sottolineato che questi attacchi evidenziano l'incapacità della Russia di gestire la situazione, il che ha portato all'escalation degli attacchi terroristici.
In seguito ai bombardamenti russi che hanno causato la morte di 23 persone in Ucraina, l'Ucraina ha intensificato gli attacchi contro le installazioni militari e energetiche russe. Kallas ha menzionato che la Russia, trovandosi in una posizione di debolezza sul campo di battaglia, ricorre al terrore per creare paura. Per quanto riguarda i negoziati di pace, Kallas ha criticato la mancanza di volontà della Russia di impegnarsi in discussioni costruttive. L'Unione Europea sta lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, mirato all'industria militare e ai ricavi petroliferi, per limitare il finanziamento della guerra.
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