Jeffrey Donaldson, una figura politica prominente dell'Irlanda del Nord e ex leader del Partito Unionista Democratico (DUP), è stato dichiarato colpevole di tutte le 18 accuse formulate contro di lui, comprese 13 violenze sessuali, quattro di indecenza grave e una di stupro.
Il verdetto è stato pronunciato lunedì, dopo tre giorni di deliberazioni della giuria presso la Corte della Corona di Newry, riguardante fatti commessi tra il 1985 e il 2008 su due minorenni. Sua moglie, Eleanor Donaldson, è stata considerata complice, ma non sarà perseguita a causa del suo stato mentale. Il giudice ha disposto che Donaldson rimanga in custodia cautelare fino alla pronuncia della sentenza il 25 settembre, avvertendolo che sarà incluso nel Registro Nazionale degli Infrattori Sessuali.
Il processo ha incluso testimonianze delle vittime, che hanno raccontato le aggressioni subite durante l'infanzia, mentre Donaldson ha negato le accuse, definendole bugie. Il contesto della sua caduta politica è stato segnato dalla sua sospensione dal DUP, immediatamente dopo l'arresto.
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