Jeff Bezos, attraverso la sua compagnia Blue Origin, ha richiesto alla Commissione Federale delle Comunicazioni degli Stati Uniti (FCC) l'approvazione per il lancio di fino a 51.600 satelliti nell'ambito del Progetto Sunrise, destinato alla creazione di centri di dati nello spazio. Questa iniziativa si allinea agli sforzi di altri giganti tecnologici, come Google e SpaceX, per spostare le esigenze di potenza di calcolo nello spazio, nel contesto della crescita esponenziale dell'intelligenza artificiale.
Blue Origin sostiene che il progetto ridurrà la pressione sulle risorse naturali della Terra, spostando il consumo di energia e acqua nello spazio. Il progetto prevede una costellazione di satelliti in orbita bassa terrestre, a un'altitudine compresa tra 500 e 1.800 km, e si basa sulla tecnologia di comunicazione laser TeraWave, prevista per il lancio entro il 2027.
Sebbene ottimista, il CEO Dave Limp ha riconosciuto le sfide legate alla resistenza dei processori in condizioni ambientali estreme. Recentemente, Nvidia ha annunciato lo sviluppo di chip appositamente progettati per i centri di dati orbitali, sottolineando l'interesse crescente per questo settore emergente.
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