Israele ha deciso di sospendere due soldati dal servizio attivo e di metterli in detenzione militare per 30 giorni, dopo che hanno distrutto una statua di Gesù nel sud del Libano. L'incidente è stato catturato in una fotografia che ha suscitato reazioni negative da parte dei politici israeliani, degli Stati Uniti e dei leader religiosi. Un'indagine delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha stabilito che un soldato ha distrutto il simbolo religioso, mentre un altro ha fotografato l'atto, e altri sei soldati erano presenti senza intervenire. L'IDF ha dichiarato che il comportamento dei soldati è stato completamente inaccettabile e contrario ai valori dell'esercito. Inoltre, l'esercito israeliano ha annunciato che collaborerà con la comunità locale per sostituire la statua distrutta. Questo tipo di punizione è raro tra i militari israeliani, e le organizzazioni per i diritti umani hanno segnalato che la maggior parte dei casi di abusi rimane irrisolta. L'incidente si è verificato a Debel, una località nel sud del Libano, dove Israele ha condotto una campagna militare contro Hezbollah. Le azioni di Israele hanno suscitato preoccupazioni riguardo alle tensioni settarie nella zona.
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