Israel Katz ha avvertito che qualsiasi attacco iraniano contro Israele scatenerebbe una ritorsione militare su vasta scala, che potrebbe colpire tutte le infrastrutture del regime di Teheran, comprese quelle energetiche. La dichiarazione è stata rilasciata durante un ricevimento organizzato con i dipendenti del Ministero della Difesa, prima dell’inizio delle principali festività ebraiche, riferisce Times of Israel.
Katz ha sostenuto che la pressione economica esercitata sull’Iran e i timori di una rivolta o del crollo del regime potrebbero indurre le autorità iraniane a ricorrere a «misure disperate». In questo contesto, il ministro ha affermato che un attacco contro Israele eliminerebbe le restrizioni che l’esercito israeliano si impone attualmente. «Colpiremo tutte le infrastrutture – comprese le infrastrutture energetiche – e riporteremo l’Iran all’Età della Pietra e nell’oscurità», ha dichiarato Katz. Ha aggiunto che Israele è preparato, sia sul piano difensivo sia su quello offensivo, a qualsiasi scenario.
L’avvertimento arriva prima di Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico, che inizia la sera dell’11 settembre, seguito dallo Yom Kippur, la sera del 20 settembre. Katz aveva già affermato che l’Iran potrebbe tentare di approfittare del periodo delle festività, senza tuttavia confermare l’esistenza di informazioni riguardanti un attacco pianificato. Il messaggio ha quindi una funzione deterrente, ma indica anche la possibilità di una grave escalation in caso di aggressione iraniana.
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