Pochi giorni dopo che Flávio Bolsonaro aveva perso le elezioni presidenziali in Brasile, nelle quali suo padre, Jair Bolsonaro, era l’attore politico centrale, il senatore si è autoproclamato «il vero presidente del Brasile» in una lettera pubblicata quando la sconfitta era già stata ufficialmente riconosciuta. Dopo le reazioni critiche, il messaggio è stato cancellato ed è ricomparso con una formulazione meno categorica, definendosi «il leader del Brasile», sullo sfondo di accuse di frode elettorale che ha ripetuto.
Separatamente, le autorità brasiliane hanno disposto l’annullamento dei passaporti di Flávio Bolsonaro dopo che questi non avrebbe rispettato l’ordine della Corte Suprema di consegnare i documenti entro 24 ore, nell’ambito di un’indagine per presunto riciclaggio di denaro. Nel frattempo, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato che avrebbe concesso un visto al senatore e alla sua famiglia, e successivamente la stampa ha riferito che questi era arrivato negli Stati Uniti.