La polizia federale brasiliana ha annunciato l’annullamento dei passaporti di Flávio Bolsonaro, dopo che il senatore e candidato presidenziale di estrema destra non ha rispettato l’ordine della Corte Suprema di consegnare i documenti entro 24 ore. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un’indagine su un presunto riciclaggio di denaro, accusa che il politico nega.
Il termine è scaduto senza che Bolsonaro consegnasse i passaporti. Successivamente, il quotidiano Metrópoles, citando fonti vicine alla famiglia, ha riferito che l’uomo sarebbe diretto negli Stati Uniti, senza precisare da dove sarebbe partito l’aereo. Gli agenti federali stanno verificando i punti di frontiera per stabilire se il senatore abbia lasciato il Paese. Le autorità argentine hanno però comunicato che non risulta alcuna registrazione del suo ingresso in Argentina.
Flávio Bolsonaro è inoltre indagato per una presunta corruzione legata al finanziamento di un film sul padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro. La Corte Suprema ha ordinato anche un’indagine sulla sua campagna elettorale per una possibile finanziamento esterno.
Il senatore ha perso domenica le elezioni presidenziali contro Luiz Inácio Lula da Silva, che ha ottenuto il 51,79% dei voti, contro il 48,21% di Bolsonaro. Nonostante la sconfitta, quest’ultimo non ha riconosciuto il risultato e ha chiesto l’annullamento del voto. Il Partito Liberale ha accettato la vittoria di Lula, ma ha chiesto un’indagine sulla proroga di due ore della votazione.
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