Il Venezuela ha informato l'ONU della sua decisione 'irrevocabile' di ritirarsi dalla Corte Penale Internazionale (CPI), invocando un 'partigianato' dell'istituzione nei confronti dei paesi del Sud Globale.
Il Ministro degli Esteri, Felix Plasencia, ha dichiarato che le azioni della CPI riflettono un bias geografico, concentrandosi in modo sproporzionato sui paesi africani e latino-americani. Questo ritiro arriva dopo che la CPI ha annunciato un'indagine su possibili crimini contro l'umanità commessi dal governo venezuelano durante le proteste del 2017.
Critiche sono state mosse alla CPI per l'applicazione diseguale degli standard tra i leader dell'Occidente e quelli del Sud Globale. L'annuncio arriva in un contesto di avvicinamento del Venezuela alla politica degli Stati Uniti, a seguito di un'azione militare che ha portato alla destituzione dell'ex presidente Nicolas Maduro.
Si discute anche di un possibile riavvicinamento delle relazioni con Israele, nel contesto in cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu è stato accusato dalla CPI di crimini di guerra a Gaza.
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