Andrej Babis, il nuovo premier populista di destra della Repubblica Ceca, ha dichiarato che l'iniziativa di fornitura di munizioni di artiglieria per l'Ucraina continuerà, nonostante le critiche ricevute durante la sua campagna elettorale. Babis ha sottolineato che la Repubblica Ceca agirà come coordinatore del progetto, ma ha precisato che i soldi dei contribuenti cechi non saranno più investiti in questa iniziativa. Sebbene la Repubblica Ceca abbia contribuito solo con una piccola parte dei fondi, Babis ha chiesto trasparenza e lotta alla corruzione all'interno del progetto. Il Consiglio Nazionale di Sicurezza della Repubblica Ceca si è riunito per discutere i prossimi passi, e il presidente Petr Pavel, promotore delle forniture di munizioni, era presente all'incontro. Lo scorso anno, la Repubblica Ceca ha fornito all'Ucraina oltre 1,8 milioni di proiettili di artiglieria, rappresentando il 43% del totale delle munizioni fornite.
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