Il Pentagono ha chiesto, alcuni giorni fa, ai funzionari del Comando Centrale degli Stati Uniti di finalizzare i piani per la ripresa di operazioni militari su larga scala in Iran, secondo alcuni funzionari americani citati da Axios. La direttiva non stabilisce una data per gli attacchi e il presidente Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva.
Le eventuali operazioni potrebbero includere bombardamenti contro obiettivi iraniani nel settore energetico, delle infrastrutture e del programma nucleare. Secondo alcune fonti americane e israeliane, gli attacchi potrebbero avvenire prima delle elezioni per il Congresso degli Stati Uniti e, possibilmente, prima delle elezioni in Israele.
Le discussioni su una nuova offensiva si sono intensificate dopo la riunione della squadra di sicurezza nazionale di Trump a Camp David, tenutasi venerdì. Durante l'incontro si sarebbe discussa anche la possibilità di riprendere le operazioni in Iran. Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che la riunione era incentrata sulla pianificazione a lungo termine della politica estera.
I negoziati tra Washington e Teheran non hanno fatto progressi. I mediatori del Qatar attendono una risposta dell'Iran alla controproposta degli Stati Uniti, che include richieste riguardanti il programma nucleare. Nel frattempo, Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno discusso telefonicamente della situazione regionale.
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