Il generale Horta N'Tam è stato nominato nuovo leader della Guinea-Bissau, un giorno dopo che l'esercito ha annunciato di aver preso il controllo del paese. Questo ha sospeso il processo elettorale e ha bloccato la pubblicazione dei risultati delle elezioni presidenziali del 27 novembre, in cui il presidente in carica, Umaro Sissoco Embaló, e il suo rivale, Fernando Dias, hanno rivendicato la vittoria. Alcuni gruppi della società civile accusano Embaló di aver orchestrato un "colpo di stato simulato" per impedire la pubblicazione dei risultati nel caso in cui avesse perso. L'esercito ha dichiarato di agire per prevenire la destabilizzazione del paese da parte di politici sostenuti da un barone della droga. A seguito del colpo di stato, diversi funzionari, incluso Embaló, sono stati arrestati. La comunità internazionale, inclusa l'Unione Africana e il Portogallo, ha espresso preoccupazioni riguardo alla situazione nel paese, chiedendo il ripristino dell'ordine costituzionale. La Guinea-Bissau, conosciuta come un centro di traffico di droga, ha vissuto numerosi colpi di stato negli ultimi decenni.
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