Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha annunciato una nuova politica riguardante la partecipazione delle atlete nelle categorie femminili, stabilendo che solo quelle biologicamente femmine, confermate tramite un test genetico per il gene SRY, potranno competere ai Giochi Olimpici a partire dal 2028. Questa decisione arriva dopo una consultazione di 18 mesi e ha lo scopo di proteggere la categoria femminile, a seguito delle precedenti controversie legate alla partecipazione degli atleti transgender.
Il CIO ha sottolineato che la presenza del gene SRY è un indicatore preciso dello sviluppo sessuale maschile. Le nuove regole non si applicano retroattivamente e non influenzano gli sport di massa. Eccezioni saranno fatte per casi rari di sviluppo sessuale. Questo cambiamento di politica è stato avviato dalla nuova presidente del CIO, Kirsty Coventry, che ha evidenziato l'importanza dell'equità e della sicurezza nella competizione.
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