World Boxing ha annunciato che i pugili russi e bielorussi avranno il diritto di competere come atleti neutrali, secondo una decisione presa dal Comitato Olimpico Internazionale dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Questa misura segue l'approvazione delle richieste di adesione delle federazioni di boxe dei due paesi. Nelle competizioni, le bandiere nazionali non saranno utilizzate e l'inno non sarà intonato per le medaglie d'oro. I pugili saranno identificati tramite il logo di atleta neutrale sull'attrezzatura e nella grafica TV. Inoltre, i membri delle delegazioni non potranno esibire simboli nazionali.
World Boxing collaborerà con un'entità esterna per verificare gli atleti, assicurandosi che non abbiano sostenuto la guerra in Ucraina e non siano affiliati alle forze armate. I costi delle verifiche saranno sostenuti dalle federazioni nazionali. La procedura si applica immediatamente e include competizioni internazionali, con l'eccezione degli atleti U19 o più giovani.
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