Un'indagine condotta dalla pubblicazione The Telegraph ha rivelato che la Russia ha costruito almeno 59 basi di lancio per droni vicino ai confini con Ucraina e Bielorussia.
Questa scoperta è stata convalidata attraverso l'analisi di documenti e immagini satellitari, in collaborazione con esperti di DroneSec. Di queste basi, 10 sono state recentemente costruite e ognuna dispone di decine di rampe di lancio. Questi luoghi fanno parte di una rete estesa, situata vicino ai confini della NATO, da cui possono essere lanciati droni a lungo raggio. Alcune di queste basi sono già utilizzate per attacchi contro l'Ucraina.
Inoltre, si osserva un aumento del numero di depositi di stoccaggio per droni, alcune basi avendo la capacità di ospitare oltre 1.000 droni.
Questa situazione si presenta in un contesto di timori riguardo a possibili provocazioni da parte della Russia contro i paesi della NATO, con Polonia e stati baltici considerati i principali obiettivi. Gli esperti suggeriscono che la Russia potrebbe condurre operazioni sotto falsa bandiera per accusare successivamente l'Ucraina di attacchi.
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