Il Cremlino cerca di convincere la popolazione russa ad adottare l'app di messaggistica MAX, ma molti utenti guardano con scetticismo a questo servizio, considerandolo una forma di controllo sulle comunicazioni. Questa iniziativa fa parte di una campagna più ampia, in cui le autorità russe hanno ripetutamente bloccato internet mobile e hanno ottenuto poteri estesi per interrompere le comunicazioni. MAX, di proprietà della compagnia VK, è promossa come un'app di messaggistica nazionale, ma gli utenti, come la sassofonista Irina Matveeva, esprimono malcontento per la pressione a utilizzarla.
Sebbene i funzionari russi sostengano che MAX sia necessaria per la sicurezza, gli attivisti dell'opposizione avvertono che i servizi di sicurezza hanno accesso ai dati degli utenti. Nonostante lo scetticismo generale, alcuni utenti, come Danil, non hanno problemi con l'app. Tuttavia, la resistenza alla censura rimane una tradizione in Russia, e molti preferiscono app come Telegram. Denis Kuskov, direttore di TelecomDaily, sottolinea che l'uso dell'app dovrebbe essere una scelta personale, non un obbligo.
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